Prima Additive a Formnext 2019

Prima Additive a Formnext 2019

Lo slogan “Add Something New”, scelto da Prima Additive per questa esposizione, è un invito ai clienti a sfruttare le potenzialità delle soluzioni di produzione additiva per la propria attività. Facendo leva su oltre 40 anni di esperienza nelle macchine per la lavorazione laser 3D e 2D, oggi il gruppo Prima Industrie è anche un partner competente per il settore della stampa 3D di metalli. I prodotti Prima Additive sono progettati per consentire ai clienti di mettere a frutto i vantaggi competitivi dell’Additive Manufacturing, grazie all’elevata produttività, all’affidabilità del processo di prim’ordine, all’eccezionale qualità dei pezzi finiti e all’eccellente rapporto prestazioni-prezzo.

Lanciata a ottobre durante gli Innovation Days presso il nuovo Advanced Laser Center di Prima Industrie a Collegno (Torino), Print Genius 250 è presentata per la prima volta in una fiera. La macchina PBF ha un volume di costruzione di 262x262x350 mm ed è adatta per la produzione di componenti di medie dimensioni. Print Genius 250 è la soluzione ideale per applicazioni di stampa su metallo ad alta produttività, essendo in grado di ridurre i tempi di produzione grazie al suo doppio laser single-mode da 500 W, unito a un software intelligente per un rapido orientamento dei pezzi e per la definizione dei parametri della macchina.

Il flusso di gas ottimizzato con conseguente riduzione al minimo dei consumi e la capacità di cambio completo del materiale in meno di 2 ore sono altri punti di forza di questa macchina innovativa. Print Genius 250 è dotata di un’unità filtrante a doppia linea per il ricircolo del gas all’interno dell’area di lavoro, che mantiene un elevato grado di pulizia della macchina e riduce al minimo la sostituzione delle parti soggette ad usura. Il nuovo HMI consente di monitorare in tempo reale l’ambiente di costruzione e di generare report con tutti i principali parametri di stampa.

La Print Genius 250 è adatta a una vasta gamma di materiali: acciaio inossidabile, acciaio Maraging, leghe a base di nichel ad alta temperatura (Inconel), titanio, cobalto-cromo, alluminio, rame e acciaio alto-resistenziale.

È esposta per la prima volta ad una fiera anche la LASERDYNE® 430, una macchina compatta e precisa a 3 assi con volume di lavoro di 585x400x500 mm, elevata velocità di costruzione (max 40-50 cm3/h – tipico 20 cm3/h) ed eccellente qualità dei pezzi finiti, adatta per produzioni 3D, rilavorazioni e riparazioni.

La LASERDYNE 430 DED è dotata di Advanced Head, l’innovativa testa laser DED multiuso con design modulare che consente il montaggio in diverse configurazioni per adattarsi a molteplici processi laser. Alcuni dei punti di forza della nuova testa sono: il monitoraggio del pool di fusione, il percorso ottico pressurizzato che evita infiltrazioni di polvere, e l’ugello raffreddato ad acqua per deposizione continua, realizzato in additive, che riduce il rischio di adesione della polvere durante il processo. La testa offre inoltre una facile manutenzione e un veloce allineamento della polvere allo spot laser.

La Advanced Head può essere montata su tutti i prodotti Laser Metal Deposition di Prima Industrie, ed è anche disponibile come parte del Laser Metal Deposition Kit di Prima Additive, che include la testa, una sorgente laser ad alta efficienza, un alimentatore di polvere flessibile e un software CAM per la programmazione off-line. Il Kit può essere integrato in qualsiasi macchinario e sistema robotico.

La flessibilità della LASERDYNE 430 DED può essere ulteriormente incrementata grazie all’aggiunta di una tavola roto-basculante opzionale, che aggiunge altri due assi per applicazioni più complesse.

LASERDYNE 430 è anche una soluzione per la produzione sostenibile, grazie alla sorgente laser Prima Electro ad alta efficienza e bassa manutenzione, disponibile da 1 a 6 kW. Inoltre, le applicazioni tipiche di questa macchina – caratterizzazione / ottimizzazione di materiali e processi, aggiunta di funzioni interne ed esterne, deposito e riparazione di rivestimenti o attività di costruzione su parti esistenti – sono in linea con il modello di business dell’economia circolare, che mira a mantenere il valore dei prodotti e dei materiali il più a lungo possibile, trasformando le risorse alla fine del loro ciclo di vita in nuovi input nel processo di creazione del valore.

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